Tutta la verità su beveroni, goccine, succhi e pillole magiche

beveroni

Buongiorno, il motivo alla base di questo post è quasi doveroso, considerato che ogni giorno, sono sempre più numerosi i clienti e le clienti che si presentano in studio dopo aver ripreso, insieme a consistenti interessi, il peso perduto grazie, oppure a causa, delle precedenti diete a base di beveroni, pozioni, pillole magiche e, a che ci siamo, anche pozioni d’amore anti fame.

Soprattutto i social sono divenuti la cassa di risonanza per eccellenza, per la pubblicità, ammiccante ed ottimistica, di queste aziende che di medico hanno abbastanza poco, reclutando e annoverando tra le proprie maestranze personaggi privi dei necessari titoli di studio e delle esperienze necessarie in un settore importante e delicato come quello della salute delle persone.

Personaggi che, da casalinghe o disoccupati, si trasformano in manager di successo, educati ed addestrati, grazie a corsi più che accelerati, su come adescare persone sui social network.

Professionisti nel settore della PNL, in realtà, preparano accuratamente script e materiale motivazionale fatto mostrando solamente prodotti finali, chili e chili persi, autostime alle stelle e un patinato mondo di opportunità che si schiude, ai piedi dei dimagriti e dei consulenti… che questi ultimi reciteranno diligentemente durante la loro attività di procacciamento clienti.

Ed è così che il miraggio di mirabolanti guadagni da casa e la possibilità di cambiare radicalmente vita, pervade costoro che, in realtà, non hanno nemmeno idea di cosa sia il marketing multilevel di cui sono solamente un piccolo ingranaggio che, in effetti, farà arricchire, ma qualcun altro.

Vale comunque la pena fare qualche ricerca su Google, a proposito di vendite piramidali e affini.

L’importanza degli studi

Una domanda è d’obbligo: in caso di malattia, affidereste la vostra vita a un medico oppure al vostro vicino di casa, che di mestiere, nella vita fa tutt’altro?

Una laurea, a tutt’oggi, è ancora un titolo di studio interessante, nonostante google, facebook e gli altri social che, comunque, sono stati creati a fini ludici e ricreativi, a differenza delle università e degli atenei che hanno come compito, quello di formare professionisti e specialisti. Ancora nessun ospedale, ordine professionale o struttura sanitaria, richiede ai propri dipendenti o iscritti, per fortuna, lauree presso l'”Università della vita” o in “Master in Facebook”, con tutto il rispetto per il social di Menlo Park.

Studiare serve ancora a qualcosa?

La risposta è scontata, almeno penso. Eppure non è così. Il mio j’accuse è riferito non a chi vende i beveroni e i succhi miracolosi, bensì a chi li acquista… Perché, dopo un consistente esborso, andrete a finire davanti un nutrizionista, un medico o, in alcuni casi, anche davanti ad uno psicologo. Con il rammarico che avreste potuto ottenere la perdita di peso senza quel passaggio intermedio, rischioso e costoso.

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Tutta la verità su beveroni, goccine, succhi e pillole magiche

di Marzia Di Stefano tempo di lettura: 2 min
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