Grasso buono e grasso cattivo: l’adipe non è tutto uguale

grasso buono

La distribuzione del grasso in un individuo ha origine prevalentemente genetica. L’adipe si distribuisce in modo diverso da persona a persona. Esso di trova sotto la pelle (sottocutaneo), nella parte superiore del braccio, nei glutei, nella pancia, nei fianchi e nelle cosce. Ma vediamo con ordine le due tipologie di grasso (viscerale e sottocutaneo) insieme a qualche comportamento da seguire per ridurlo o non accumularlo.

Grasso viscerale

L’adipe viscerale è quello localizzato soprattutto nella cavità addominale, in particolare intorno al pancreas, allo stomaco, al fegato, all’intestino e ai reni.

Questa tipologia di grasso è associata al diabete di tipo 2, alle cardiopatie, a insulino-resistenza e a malattie infiammatorie in genere.

Questa tipologia può essere definita anche come:

  • grasso addominale o intra-addominale
  • grasso ectopico
  • obesità centrale
  • organo adiposo
  • forma a mela
  • grasso della pancia
  • distribuzione androide

Grasso sottocutaneo

Il grasso sottocutaneo, altrimenti conosciuto come grasso periferico, forma a pera o distribuzione ginoide, è localizzato prevalentemente sotto la pelle ed è spesso responsabile dell’accumulo, grazie ai maggiori livelli di ormoni femminili, in fianchi, cosce e glutei.

Dopo la menopausa, a causa del cambiamento di livelli ormonali, le donne tendono ad accumulare più grasso addominale.

Grasso e controllo del peso

E’ indubbio che mantenere un peso idoneo è la cosa più importante da fare per tutelare la propria salute, non serve un luminare della scienza per dimostrarlo. Ma bisogna anche associare il controllo del peso con una sana attività fisica, anche non estrema.

Ad esempio, una dieta povera di carboidrati è sconsigliata perchè sarebbe inevitabile mangiare più carne, riducendo o eliminando il consumo di cereali, frutta e molte verdure.

la probabilità di successo aumentano, invece, fissando un obbiettivo a lungo termine, di almeno un anno, compatibilmente con i propri bisogni.

E’ comunque raccomandato di non limitarsi a seguire una dieta, ma combinare insieme alimentazione, moto e cambiamenti dello stile di vita.

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Grasso buono e grasso cattivo: l’adipe non è tutto uguale

di Marzia Di Stefano tempo di lettura: 1 min
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