Quali cibi lavare?

quali cibi lavare

L’igiene a tavola, si sa, è una delle prerogative più importanti, ma spesso, in buona fede, siamo portati a sottovalutare alcune semplici regole che, in realtà, faremmo bene a fare nostre. Un esempio? L’errata convinzione che solamente la frutta e la verdura vada sciacquata prima del consumo. In questo articolo vedremo, in modo facile e veloce, quali categorie di cibo attenzionare e le corrette modalità di lavaggio e consumo.

Una cosa di cui tener conto, inoltre, è che la maggior parte delle sostanze potenzialmente nocive può trovarsi all’interno dell’alimento: l’unica possibilità di difesa, in questo caso, soprattutto nel caso di pietanze da consumare crude o poco cotte, è di scegliere prodotti di qualità e rivolgersi a rivenditori affidabili e con provata reputazione.

Il batterio più comune, che si rischia di ingerire, è l’Escherichia coli, che possono portare dissenteria e vomito, ma anche complicazioni maggiori in soggetti particolarmente sensibili.

Le regole di base

Lavarsi bene le mani prima di mettersi a tavola è solo una parte, seppur importante.

E’ importante anche lavarsi bene le mani, con acqua e sapone, non solo prima, ma anche dopo aver maneggiato gli alimenti in genere.

Inoltre, durante le operazioni di lavaggio o risciacquo, bisogna prestare particolare attenzione agli schizzi, soprattutto se gli alimenti si sciacquano sotto il rubinetto; gli eventuali microorganismi nocivi potrebbero diffondersi nella cucina, con il rischio di contaminare altri alimenti.

Inoltre, dopo le operazioni suddette, il lavello, ma anche eventuali contenitori utilizzati, andrebbero lavati con appositi disinfettanti.

Il calore

La soglia di temperatura letale per i germi è di almeno 70 °C. La cottura è infatti il migliore metodo per l’eliminazione dei batteri, dei virus e dei parassiti che potrebbero essere presenti anche all’interno degli alimenti.

Questi microorganismi, infatti, non riescono a sopravvivere a queste temperature; l’importante è che gli alimenti siano cotti in maniera uniforme e per un tempo sufficiente.

Carne e pesce

Molte tradizioni culinarie prevedono il consumo crudo di questi cibi che, dalle nostre parti sono spesso consumati previa cottura. Ma sushi, sashimi e tartare, ultimamente, hanno fatto la loro comparsa sui menù di molti locali e ristoranti.

Nella preparazione domestica, è importante lavare velocemente, strofinandolo con le mani, sotto l’acqua corrente, il pezzo di carne o di pesce ancora intero e senza immergerlo in ammollo in una vaschetta o contenitore.

Nel caso del pesce, può essere ragionevole eliminare la pelle perché più esposta ai batteri, soprattutto nel caso dei mercati.

Ultima accortezza: non utilizzare gli stessi piatti o contenitori per carne cruda e carne cotta.

Frutti di mare

I frutti di mare in genere, se non conservati e preparati con cura, possono facilmente andare a male o subire alterazioni del gusto notevoli, anche provocate dalla presenza di sabbia o terra.

Per evitare che il pasto sia rovinato, basta prendere qualche semplice precauzione.

Innanzi tutto, è sempre opportuno acquistare questi cibi presso rivenditori conosciuti e di provata fiducia.

Nel caso delle cozze e delle vongole, invece, è buona prassi, prima di prepararle, tenerle in ammollo, in acqua salata, per almeno 15-20 minuti e poi risciacquare. In questo modo riusciremo ad eliminare i residui di terra e sabbia.

Uova

Le uova celano un rischio per la salute piuttosto grave, soprattutto se si intende consumarle crude o scarsamente cotte, come à la coque o in camicia.

Sul guscio, infatti, possono rimanere residui delle feci della gallina che possono contenere batteri nocivi.

Come fare? Niente di complicato: basta tenere l’uovo intero con il suo guscio in ammollo in acqua calda per circa un minuto, e poi sciacquarlo sotto al rubinetto.

Questa operazione eliminerà la cuticola che protegge il guscio stesso, rendendolo maggiormente permeabile ai batteri; di conseguenza, questa operazione di pulizia è meglio eseguirla poco prima del consumo.

I batteri più pericolosi delle uova, sono rappresentati dal ceppo della salmonella. Ingerendo questo batterio si rischia di contrarre la salmonellosi, che può provocare problemi gastrointestinali, crampi, diarrea, vomito e febbre.

Questa infezione può generare problemi più gravi se dovesse essere contratta da anziani, bambini o persone con un sistema immunitario debole.

Scatolame

in linea di principio, tutti i cibi in scatola, se confezionati e conservati correttamente, possono essere consumati senza risciacquo.

Nel caso dei legumi, il risciacquo elimina i sali e gli zuccheri presenti nel liquido di conserva, che spesso è a base di acido fitico.

Questo acido riduce l’assorbimento di preziosi nutrienti, come ferro, calcio, magnesio e zinco, privando quindi, la pietanza, di importanti nutrienti che potrebbero essere preziosi per chi soffre di diabete, osteoporosi, ipertensione, anemia o per chi, semplicemente, tiene alla linea.

Eliminando quindi il liquido di conserva, si elimina l’acido fitico presente, insieme agli zuccheri e al sale necessari per la conservazione.

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Quali cibi lavare?

di Marzia Di Stefano tempo di lettura: 3 min
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