Un gelato può sostituire un pasto?

gelato

Il gelato può sostituire, una tantum, un pasto completo, ma è bene non prenderla come un’abitudine. Nonostante esso dia tanta energia, rimane un alimento ricco di grassi e carboidrati, a fronte di una scarsa quantità di nutrienti importanti.

Infatti, scarseggiano le proteine ma, almeno nel caso del gelato alla frutta, ci sono un po’ di minerali e vitamine (sempre che questa sia fresca).

Inoltre, il tenore di fibre, che favoriscono la sazietà e sono essenziali per la nostra flora batterica, è piuttosto basso.

Ma ci sono anche molti aspetti positivi: il gelato è appetitoso, ha un sacco di gusti e sapori diversi, può essere ottenuto da latte animale o vegetale, panna, frutta, pistacchio, nocciola, cioccolato, addirittura basilico. È rinfrescante, ben digeribile, si trova dappertutto, si può mangiare mentre si passeggia e dà una sensazione di leggerezza.

Tutti elementi positivi, finche’ sull’altro piatto della bilancia non si mettono i contro. Vogliamo parlare dell’apporto calorico? Esso varia in base della tipologia di gelato. Un sorbetto alla frutta, ad esempio, ha solo 130 calorie per 100 gr, mentre un gelato contenente panna, semi oleosi o cioccolato può arrivare a 300 calorie per 100gr. I valori salgono ancora se il gelato contiene grassi e oli vegetali, come il gelato confezionato, impiegati per dare al prodotto cremosità, sapidità e resistenza alle alte temperature (ecco il gelato che non si scioglie sotto il sole!).

Oltre all’apporto calorico, va anche considerato che i lipidi aumentano il rischio cardiovascolare perchè riducono il colesterolo HDL “buono” e incrementano quello LDL “cattivo”.

Prendendo un gelato di buona qualità, meglio ancora se alla frutta, con circa 200gr di prodotto arriviamo a circa 400 kcal, una quantità in linea con il fabbisogno di una persona adulta. Ma oltre alle calorie, tre palline di gelato apportano anche zuccheri semplici e quasi 20gr di grassi, soprattutto saturi.

Di per sé non sono eccessive per un pasto, e potrebbero benissimo essere integrate da un po’ di frutta fresca. Ma il gelato non è saziante. Può provocare alterazioni metaboliche che portano a sovrappeso e obesità, insulino-resistenza (con il rischio di contrarre il diabete di tipo 2) e ipertensione.

In definitiva, si può gustare un gelato, fermo restando che il momento migliore della giornata per gustarlo è come snack o merenda nutriente e rinfrescante, ma sarebbe opportuno integrarlo con una macedonia di frutta.

Qualora si decidesse di sostituire il pasto con una coppetta di gelato, suggerisco preferire un gelato alla frutta abbinato al gusto fiordilatte e a cena, per esempio, sarebbe meglio optare per una abbondante porzione di verdura condita con olio di oliva a crudo, abbinata a della carne bianca o del pesce alla piastra, e un po’ di pane integrale. In questo modo è possibile equilibrare le dosi giornaliere di fibre, carboidrati e proteine.

Alla successiva colazione, per compensare l’apporto di zuccheri, meglio preferire una colazione a base di frutta fresca, fette biscottate con marmellata e un caffè amaro.

La risposta al nostro questo iniziale, di conseguenza, diciamola una volta per tutte, è NO. Sostituire un pasto con un gelato non è una buona idea.

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Un gelato può sostituire un pasto?

di Marzia Di Stefano tempo di lettura: 2 min
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