Consumo di carne e antibiotici: cosa dobbiamo sapere

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L’accresciuta domanda di carne delle nostre tavole ha creato la necessità di aumentare la produzione, con la conseguenza che il modello di filiera si sia evoluto dalla classica fattoria all’allevamento intensivo. Che non è un bene. Ma i ritmi di produzione necessari per fronteggiare la crescente richiesta, portano ad una maggiore densità di animali negli allevamenti e alla somministrazione di antibiotici ai polli, ma anche a suini, bovini, per evitare la diffusione di malattie ed epidemie nel bestiame.

Sebbene la legge preveda che nel periodo anteriore alla macellazione ne debba essere sospesa la somministrazione, non sempre questa misura è in grado di garantire che nella carne che arriva alla nostra tavola non vi siano residui di antibiotici.

Batteri

I batteri sono degli esseri viventi che vivono in colonie che ne aggregano una grandissima quantità.

Essi sono in grado di resistere anche in situazioni quasi impossibili per qualsiasi altra specie, con temperature estreme o in ambienti saturi di sostanze tossiche per l’uomo.

I batteri possono essere classificati in base alla loro forma, e avremo:

  • cocchi se sono tondi
  • bacilli, se sono a forma di bastoncino dritto
  • vibrioni se sono a forma di bastoncino curvo
  • spirilli in caso di forma a spirale
  • spirocheti in caso di forma a spirale stretta

Un altro tipo di classificazione, in base al colore che assumono in seguito ad una particolare reazione chimica, li suddivide in gram positivi, se diventano di colore blu, e in gram negativi, se diventano di colore rosa.

L’arma di difesa dei batteri, nei confronti degli antibiotici, è costituita dal meccanismo della mutazione. La teoria dell’evoluzione vale anche per loro: sopravvivono quelli che vincono la competizione contro gli antibiotici.

Come difendersi dai batteri?

Le regole principali per difenderci dai batteri sono essenzialmente tre:

  • Stare attenti a ciò che mangiamo: prediligere prodotti migliori e in buono stato di conservazione, rispetto ad altri di dubbia provenienza o conservazione
  • Lavare le mani frequentemente e in maniera accurata, soprattutto dopo aver maneggiato carni crude
  • Evitare l’assunzione di antibiotici, se non strettamente necessario e previa consultazione di personale medico qualificato

Tipologie di antibiotici

Chinoloni

Il meccanismo di funzionamento dei chinoloni consiste nella distruzione della membrana dei batteri, danneggiandone il DNA e bloccandone la moltiplicazione. Questo tipo di antibiotico (ofloxacina, levofloxacina) è usato spesso in caso di infezioni urinarie.

Penicilline

Questo tipo di antibiotico danneggia la parete cellulare, che è lo strato che avvolge la membrana. Prive della parete cellulare, le cellule del batterio perdono la propria integrità, lasciando fuoriuscire il contenuto nell’ambiente esterno. Alcuni esempi di penicillina sono l’amoxicillina o la piperacillina.

Macrolidi

Questi antibiotici impediscono al batterio di produrre le proteine necessarie alla propria vita, agendo dall’interno. Alcuni macrolidi sono l’eritromicina o la spiramicina.

Sulfamidici

Il meccanismo di azione dei sulfamidici ha come obiettivo la compromissione delle reazioni chimiche che avvengono all’interno del batterio, legandosi al diidropteroato sintetasi, un enzima che funge da catalizzatore, impedendo la formazione dell’acido tetraidrofolico, indispensabile alla crescita e alla moltiplicazione del batterio.

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Consumo di carne e antibiotici: cosa dobbiamo sapere

di Marzia Di Stefano tempo di lettura: 2 min
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