Amido modificato: un nemico subdolo

amido modificato

La brioche confezionata a colazione o metà mattina, lo yogurt light, la salsa nel panino, ma tanti altri alimenti, contengono amido modificato. A fine giornata, tenendo in conto anche i carboidrati ingeriti (pane, pasta, etc), la quantità ingerita diventa considerevole e tutti questi alimenti tendono a far aumentare l’indice glicemico, favorendo la trasformazione in grasso di tutto ciò che mangiamo.

Cosa è l’amido modificato?

Diamo un nome e un volto al nemico acerrimo della nostra dieta. L’amido modificato è amido di mais sottoposto a processi industriali al fine di renderlo più funzionale e additivabile negli altri alimenti, considerato che non esiste una legge o un regolamento che ne regoli le quantità. C’è comunque da dire che non stiamo parlando di una sostanza pericolosa.

L’amido modificato ha scarso valore nutritivo, alto indice glicemico e elevato contenuto calorico.

L’amido di mais è composto, in prevalenza, da due sostanze: l’amilosio e l’amilopectina. A livello industriale è sfruttata la seconda, sostanza ad alto indice glicemico, facilmente digeribile e con un notevole potere addensante, utilissimo, non a caso, per aumentare la consistenza di gelatine di frutta, cibi in scatola o cibi surgelati.

Nelle etichette dei cibi può trovarsi con un nome diverso: sciroppo di glucosio, che ne indica la variante addizionata all’acqua, meglio gestibile in alcuni contesti produttivi. Altre varianti sono lo sciroppo di fruttosio oppure l’HFCS (High Fructose Corn Syrup). Cambiano nomi e sigle, ma non il risultato.

Sulle etichette, a volte, può essere indicato come E1401 o E1451.

Utilità dell’amido modificato

Non prendiamoci in giro: l’uso di questa sostanza è utile soprattutto per i produttori, che possono mascherare prodotti scadenti, aumentando sapore e consistenza, risparmiando sulla quantità e qualità dell’alimento di base, ma rendendo l’alimento meno nutriente e meno sano.

La lavorazione industriale rende lo zucchero contenuto nel mais più facile da assorbire, perchè ne spezza le catene molecolari, rendendole più corte e, di conseguenza, più digeribili. Ciò comporta un ulteriore innalzamento dell’indice glicemico, in quanto una volta ingerito, questo additivo è assorbito molto velocemente e immagazzinato come grasso, piuttosto che utilizzato dall’organismo per produrre energia.

In che prodotti si trova?

L’amido modificato principalmente lo si può trovare in tutti i prodotti  con consistenza cremosa o gelatinosa, come maionese, ketchup ma anche nei prodotti light. L’elenco che segue non è, comunque, esaustivo. Il suggerimento è di prestare maggiore attenzione a quanto riportato nelle etichette degli alimenti.

  • Salse e condimenti: utilizzato come addensante, ad esempio nella besciamella
  • Latte fermentato: migliora la cremosità di yogurt ed affini
  • Formaggi: ne migliora la consistenza, in particolare in quelli fusi
  • Wurstel: si utilizza l’amido modificato per rendere la trama della carne più omogenea
  • Macinati di carne: l’amido evita che durante la conservazione venga ceduta acqua e fa rimanere succosi i derivati della carne
  • Succhi di frutta
  • Gelati
  • Dolciumi
  • Cibi light

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Amido modificato: un nemico subdolo

di Marzia Di Stefano tempo di lettura: 2 min
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